Assegnare un indirizzo IP statico alla scheda di rete su Debian

I motivi per desiderare un indirizzo IP statico invece che dinamico, possono essere i più disparati. Nel mio caso, dovevo configurarlo sul mio server di casa in modo da renderlo raggiungibile, sempre e comunque, senza dover fare ricerche sul DNS.

Iniziamo col visualizzare alcune informazioni sull’interfaccia di rete. Nel mio caso è l’ethernet (eth0), ma il concetto vale anche per il wifi (wlan0/wifi0) o qualsiasi altra interfaccia di rete.

hive:/home/donlimo# ifconfig
eth0    Link encap:Ethernet  HWaddr 08:27:00:2f:08:a5
        inet addr:192.168.1.62  Bcast:192.168.1.255  Mask:255.255.255.0
        inet6 addr: fe80::a00:a7ff:fe5a:984d/64 Scope:Link
        UP BROADCAST RUNNING MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
        RX packets:805 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
        TX packets:606 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
        collisions:0 txqueuelen:1000
        RX bytes:796490 (777. KiB)  TX bytes:52540 (51.3 KiB)
        Interrupt:11 Base address:0xd020

L’output del comando è molto chiaro. Le informazioni che ci interessano in particolare sono tre:

  • inet addr:192.168.1.62
  • Bcast:192.168.1.255
  • Mask:255.255.255.0

Il primo è l’indirizzo IP, il secondo è l’indirizzo di Broadcast ed il terzo è la Submet Mask. Sono tutti dati importantissimi ai fini della corretta configurazione della scheda di rete. In aggiunta a questi tre dati, ci serve sapere qual’è l’indirizzo IP del gateway: in una rete locale casalinga, di norma corrisponde ai primi tre numeri del nostro indirizzo IP con “1″ come quarto numero. Nel mio caso è 192.168.1.1. Se per voi è differente, fate riferimento al manuale delle istruzioni del vostro router/modem adsl dove è in genere messo in evidenza. A questo punto, non ci rimane che editare il file di configurazione /etc/network/interfaces per configurare il nostro IP statico.

# nano /etc/network/interfaces

Assicuratevi di inserire le seguenti righe all’interno del file:

# The primary network interface
auto eth0
iface eth0 inet static
address 192.168.1.62
netmask 255.255.255.0
broadcast 192.168.1.255
gateway 192.168.1.1

La terza riga potrebbe non apparire chiara alla maggior parte di voi, quindi vi do una veloce descrizione:

  • auto: identifica i dispositivi che vengono portati in stato di up al boot del sistema
  • iface: identifica le interfacce da configurare
  • inet: indica che l’interfaccia sarà collegata con una rete IPv4
  • static: indica che l’indirizzo è impostato staticamente

Per rendere effettive le modifiche, sarà necessario riavviare il servizio di rete.

# /etc/init.d/networking restart

Configurare i server DNS

Se avete bisogno di configurare i DNS dovrete editare il file /etc/resolv.conf.

# nano /etc/resolv.conf

Inserite le seguenti righe:

nameserver 208.67.222.222
nameserver 208.67.220.220

Gli indirizzi IP che vedete corrispondo al servizio di DNS OpenDNS, ma nessuno vi vieta di configurare qualunque altro DNS vogliate.

Ripristinare un indirizzo IP dinamico

Se cambiate idea o volete tornare ad un indirizzo IP dinamico, cancellate le righe che abbiamo inserito e ripristinate quelle standard:

auto eth0
iface eth0 inet dhcp

Ulteriori informazioni

Per chi ha esigenze più avanzate, può trovare informazioni più dettagliate nei manuali di ifup ed /etc/network/interface.

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